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I fondatori
Beatrice d’Assisi
Beatrice di Messer Favarone di Assisi è la seconda ed ultima sorella di Chiara, entrata nel monastero di San Damiano nel 1229. Le poche notizie a disposizione su Beatrice d’Assisi si ricavano dalle testimonianze al processo di Canonizzazione di Santa Chiara. Alcuni stralci. “Decima Seconda testimonia Sora Beatrice de Messere Favarone de Assisi, monaca del monasterio de Santo Damiano, giurando disse: che essa testimonia fu sorella carnale de la santa memoria de madonna Chiara… ….Adomandata come sapesse tutte le preditte cose, respose: che, essendo lei sua sorella, alcune cose vide et alcune udì da essa medesima madonna Chiara… …Adomandata come sapesse le preditte cose, respose: perché vide tutte queste cose essere fatte da lei, e perché era sua sorella carnale e stette con lei nel monasterio per tempo de anni ventiquattro o circa” (FF 2924, 3085). Nel 1253 fu mandata da Santa Chiara a Rieti, insieme a Suor Pacifica, nel Monastero di Santa Lucia, per trasmettere la spiritualità e la vita clariana alle monache clarisse presenti. Angelo Tancredi Il Beato Angelo Tancredi da Rieti fu uno dei primi discepoli di San Francesco. Nel 1223 si trovava a Roma, a servizio del cardinale di “Santa Croce in Gerusalemme” Leone Brancaleone. Durante il suo ultimo viaggio a Roma, Francesco si recò al palazzo del cardinale Leone, in attesa che Papa Onorio III concedesse la sua approvazione alla nuova Regola. Angelo Tancredi si preoccupò di preparargli la stanza per il soggiorno. E da quel momento non lo lasciò più, rimanendogli sempre vicino, soprattutto durante gli ultimi anni di vita. Angelo si prese cura amorevolmente del Santo gravemente malato. Prima della morte lo confortò cantandogli il "Cantico delle Creature". Angelo Tancredi da Rieti è sepolto vicino alla tomba di san Francesco, nella cripta della Basilica di Assisi. Un altro monumento che ricorda la vita del Beato si trova a Rieti, nel rione san Francesco: il monastero di Santa Chiara, che fu edificato sulla casa stessa di frate Tancredi. San Francesco ricorda Angelo Tancredi in uno scritto dedicato a quelle che dovevano essere le caratteristiche di un autentico frate minore. Scrive: “Sarebbe buon frate minore colui che riunisse in sé la vita e le attitudini dei seguenti santi frati: la fede di Bernardo, la semplicità e purità di Leone…e la cortesia di Angelo, che fu il primo cavaliere entrato nell’Ordine e fu adorno di ogni gentilezza e bontà”. |
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