Le radici
Santa Chiara Vergine (1194 - 1253)

S. Chiara nacque ad Assisi nel 1194 da nobile famiglia.
Ancora giovanetta, desiderosa di appartenere solo a Cristo, seguendo il consiglio di San Francesco, suo concittadino, abbandonò il mondo per seguire l'ideale di vita evangelica.
La Domenica delle Palme del 1212, lo stesso San Francesco la rivestì di un ruvido saio a Santa Maria della Porziuncola e preparò per lei una piccola abitazione accanto alla chiesina di S. Damiano, ove fu raggiunta dalle sorelle Agnese e Beatrice, dalla madre Ortolana e da altre generose fanciulle di Assisi.
Nacque così il secondo ordine francescano, chiamato delle "Povere dame di San Damiano", in seguito "Clarisse".
Chiara visse sempre a San Damiano, nella più assoluta povertà e nella contemplazione.

Donna grandiosa nella fedeltà al carisma originario, rimase inferma per ventisette anni e per ben due volte, nel 1240 e nel 1241, quando i Saraceni prima e le truppe di Vitale d'Aversa poi, circondarono il monastero e minacciarono di assediare Assisi, Chiara, con la sola preghiera sua e delle sorelle, liberò la città dal pericolo.
Curò con materno amore le sue consorelle, lavorò continuamente, benché inferma, amò Cristo con tutta l'anima.
Morì l'11 agosto 1253.
Due giorni prima, il 9 agosto 1253, aveva ottenuto da Papa Innocenzo IV, dopo incessante insistenza e determinazione irremovibile a proposito della povertà radicale, l'approvazione della sua Regola di Vita.
San Francesco d’Assisi (1182 – 1226)

Francesco, figlio di Pietro di Bernardone e di donna Pica, nacque ad Assisi nel
1182.
Dopo una giovinezza alquanto spensierata, all'età di 24 anni, nella chiesetta di San Damiano, sentì l'invito di Cristo che lo chiamava a seguirlo e a "riparare la sua casa".
Rinunciò allora ad ogni cosa terrena per aderire solamente a Dio e da quel momento non ebbe altra preoccupazione che "vivere secondo la norma del santo Vangelo", imitando in tutto Cristo povero e umile.
Unitisi a lui alcuni compagni, diede inizio ad un nuovo Ordine religioso (1209) che per umiltà chiamò "Ordine dei Frati Minori", e si stabilì prima a Rivotorto e poi a Santa Maria degli Angeli.
Per i suoi frati egli scrisse una Regola, che fu poi approvata dal papa Onorio III nel 1223.

Francesco e i suoi compagni andarono ovunque a predicare il Vangelo, nei paesi cristiani e in quelli degli infedeli, con parole semplici ma efficaci e soprattutto con l'esempio della vita santa.
Fondò anche un secondo Ordine, chiamato delle «Povere Dame» o delle Clarisse, e un terz'Ordine per coloro che vivono nel mondo.
Due anni prima della morte, sul monte della Verna ricevette da Cristo il sommo privilegio delle Stimmate, che lo resero conforme al Crocifisso anche nel corpo.

Morì a Santa Maria degli Angeli, adagiato sulla nuda terra, la sera del 3 ottobre 1226, ripetendo le parole dell'anima che si abbandona alla misericordia di Dio: "Con la mia voce al Signore grido aiuto." (Salmo 141).
Due anni dopo la sua morte, Gregorio IX lo dichiarò Santo e nel 1230 il suo corpo fu tumulato sotto l'altare della nuova Basilica eretta in suo onore.