Assisi, 12/04/2004
Piccola ma energica, con un viso sorridente, sereno e solare: così si è presentata a prima vista Suor Stefania nella chiesa di Santa Maria degli Angeli.
Noi eravamo stanchi, però questa preannunciata testimonianza ci aveva fatto dimenticare per un attimo tutta la nostra fatica. Abbiamo cercato un angolo per parlare e lei si è messa in mezzo a noi seduta da “indiana”: sembrava la conoscessimo da una vita.
Dopo una breve conoscenza e qualche parola spesa sull’importanza del nome (“il Signore ci chiama per nome ed esso rispecchia perfettamente la personalità di chi lo porta”), ha iniziato a parlarci della vita di San Francesco, del suo grande coraggio nel lasciare tutto per fare la volontà di Dio.
Dopo averci svelato tanti particolari di Assisi e della vita del santo, abbiamo anche approfondito la vita di una persona che è stata il completamento della figura del povero di Assisi… sto parlando di Chiara.
E’ poi passata a parlarci di lei (che da 10 anni è in convento), della vecchia Stefania che andava a messa per poter uscire la sera, che aveva un ragazzo ma che non si sentiva amata davvero e della sua chiamata che, tra un ostacolo e l’altro, l’ha portata ad Assisi.
Con lei abbiamo potuto approfondire il discorso sulla vocazione: il Signore ha per ognuno di noi un progetto che ci porta alla vera felicità, sta a noi capirlo e, se ce la sentiamo, rispondere di sì….Dopo questo, abbiamo avuto la possibilità di fare dei colloqui con lei per confrontarci e avere dei chiarimenti…
«…Naturalmente scegliere la cosa giusta molte volte è anche la più faticosa ma è proprio per questo che affrontandola si cresce»: sono queste le parole che mi ha rivolto e spero che anche voi come Suor Stefania abbiate trovato la “vostra Assisi” in cui fare la volontà di Dio.
Valentina (Betty)
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